Specializzazione

nc

[blockquote style=""]NATA DIECI ANNI FA COME AGENZIA DI CREATIVITÀ E IMMAGINE, SIGNDESIGN SI È EVOLUTA NEL TEMPO E, OGGI, LO SVILUPPO DI NUOVI BRAND, LA COSTRUZIONE DELLA LORO IMMAGINE, L’ADVERTISING, LA DIREZIONE CREATIVA, LA PROGETTAZIONE DI INNOVATIVI STRUMENTI DI COMUNICAZIONE E LE RELAZIONI MEDIA RAPPRESENTANO IL SUO CORE-BUSINESS. IL SUO OBIETTIVO? AVERE DOMANI UN’IDEA MIGLIORE DI OGGI. SEMPRE ALL’INSEGNA DELLA SPECIALIZZAZIONE.[/blockquote]

Per SignDesign la comunicazione non è una parola, ma un atto efficace. Il payoff aziendale, ‘creatività per la comunicazione’, testimonia appunto l’integrazione delle aree create in agenzia dalla sua nascita a oggi, tutte al servizio della comunicazione d’impresa. Il format professionale è innovativo e dedicato a tutti quei brand che hanno capito che un’azienda che non comunica, non c’è. Tutte le discipline di cui SignDesign ha un know-how consolidato vengono applicate alla comunicazione dei migliori brand del design italiano, anche grazie alla costruzione di un network di contatti specifico. “La maggior parte delle nostre energie è focalizzata nella ricerca e cura dei brand del settore design – spiega Stefano Gangli, direttore creativo -. Il futuro ha per noi solo una parola d’ordine: specializzazione, specializzazione, specializzazione”. Le sue carte vincenti? Un team design-oriented, la rivista edita dall’agenzia stessa, ‘Livingroome, interior design magazine’ e l’offerta strutturata anche per eventi, attività di retail e contract. “Tre anni fa – continua Gangli -, desiderosi di realizzare un progetto autonomo, abbiamo ideato un free-press magazine sull’interior design che ha pubblicato finora 26 numeri, distribuito a livello nazionale in luoghi dove nessun altro design magazine arriva e dove i brand vorrebbero farsi vedere. È il miglior ‘account’ dell’agenzia: lavora sempre,weekend compresi. Oltre alle pianificazioni media, molte aziende legate al mondo del design, e non solo, sono diventate nostre clienti (Boffi, Valcucine, Falper, Mion, Manifatture Sigaro Toscano, ecc., ndr), affidandoci progetti integrati di ampio respiro. La rivista ci ha, infine, consentito di fidelizzare i clienti acquisiti. Dimostrando come un coraggioso atto di ragionata creatività possa diventare un valido strumento di mercato”.

Come viene declinata oggi la brand identity in chiave digitale? La ‘chiave’ di oggi non è quella di domani, ma intendo domani, fra 24 ore insomma. Una volta tutto era incentrato sul ‘sito internet’ e si facevano studi di mesi per decidere se e come farlo.Oggi arriva l’app del competitor e devi farne una entro 48 ore per il tuo cliente, altrimenti sei out! Posti un ‘event’ su facebook e dopo mezz’ora hai già perso utenti perché c’è un‘event’ più recente. Ecco gli spunti per declinare la brand identity sul digitale. L’importante è che domani tu abbia un’idea migliore di oggi e, possibilmente… tu sia il primo ad averla.

In chemodo la nuova visione green della comunicazione viene declinata nella brand identity? Oggi, più che in passato, l’attenzione del mercato intorno alla parola ‘green’ è molto elevata. Il pubblico è più attento, si fa domande e, quindi, anche nelle campagne è necessario che ci sia coerenza tra il messaggio e la modalità in cui si sceglie di comunicarlo. Anche, e specialmente, se si parla di ecosostenibilità. La brand identity è green se è green il concept del brand stesso.

Come è possibile far spiccare lamarca all’interno dei punti vendita? Ecco una delle richieste più frequenti del settore del product design. Le modalità spesso vengono proprio dalla filosofia della marca. Ed ecco, ad esempio, che il concetto di ‘sostenibilità’ di una marca può diventare il modo per farla spiccare in un flaship store. Il co-branding è un’altra delle chiavi strategiche in un retail chemira sempre più a far vivere un’esperienza memorabile in cui brand identity complementari si supportino per attirare un target a volte diffidente. L’introduzione nei punti vendita di occasioni di coinvolgimento, magari legate all’arte o a particolari installazioni scenografiche, fa sì che la brand identity contribuisca oggi, come mai in passato, alla costruzione della reputazione di una marca. Ci stiamo occupando proprio in quest’ultimo periodo di un evento che vedrà Frau portare in showroom le note poltrone ‘Vanity Fair’ vestite da stilisti. Un efficace esempio di come il retail stia diventando sempre più l’attore principale della identità di marca.

Può citare una recente case history esplicativa del vostromodus operandi? Grazie alla nostra pluriennale esperienza e ai contatti con aziende di prestigio come Bialetti,Olivetti, Frau, siamo stati scelti dal Ministero dello Sviluppo Economico per l’organizzazione e realizzazione dell’immagine coordinata di una mostra sui più noti oggetti di design italiani brevettati. Ci siamo occupati della relazione con le aziende, progetto editoriale e grafico del catalogo, ideazione dell’immagine coordinata di comunicazione, organizzazione evento e incontri con designer di fama mondiale, attività di ufficio stampa a livello nazionale e internazionale. Il tutto esposto per quattro mesi all’Ara Pacis di Roma.

Giornale della Comunicazione – marzo 2011

You Might Also Like